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  • 7 maggio 2016

Malaurora – Tutti i testi dell’EP

La mia forza

Mi sbatto come un matto per le strade della mia città
Vedo gente indifferente mentre butto l’anima
In sfide che ho già perso in partenza ma senza non c’è emozione
Me ne faccio una ragione

Scusami se scappo come un ladro e vado via così
Il mio tempo è come un quadro dadaista di Dalì
La ruota non dovrebbe girare e toccare diverse persone
O è prevista un’eccezione?

Ma con l’aiuto del saggio o con la grazia di Dio
In questa tappa del viaggio ci voglio essere anch’io

La mia forza non è vincere
La mia forza non è saper perdere
Non è un fisico bestiale
Tanto meno un intelletto speciale

Vedo schiere di cretini imbarazzanti alla tv
Quella è la realtà che conta perché non ci provi tu
Con tutta questa voglia di urlare cantare posare
Finirete in ospedale

Io suono da quando avevo quindici anni vedi tu
A scuola di chitarra in Vespa per le strade su e giù
Perché il centro della questione è sempre stato l’amore
Mica la competizione

Ma con l’aiuto del saggio o con la grazia di Dio
Anche se sembra un miraggio adesso ci sono anch’io

La mia forza non è vincere
La mia forza non è saper perdere
Non è un fisico bestiale
Tanto meno un intelletto speciale

Quando gli altarini saranno scoperti
Io sarò ancora qua
I sogni troppo fragili morti e seploti
Punterò i piedi qua
E le vostre facce da circostanza resteranno facce da circo e basta
Se l’ultimo entusiasta ne avrà abbastanza
Potrò contare ancora sulla mia forza

La mia forza non è vincere
La mia forza non è perdere
La mia forza non è vincere
E all’inferno ci trascino anche te

 

Tutte Te

Manu che guidi la Mini tieni la mano fuori dal finestrino mentre ridi
Vali occhiali da sole poche parole molti tuffi nel mare niente ombrellone
Elisa gonna sgualcita piercing al naso rasta ed un viaggio a caso sai di vita

Voglio conoscere la sensazione che dà la tua carezza e se taglia il mio fiato a metà
Voglio sentire l’effetto che avrà su di me perdermi dentro di te

Fai come se fosse l’emozione del primo amore
O come se davvero non ti bastasse un cuore
A far da contenitore a tutto quanto l’amore il calore la voglia l’umore
Fai come se l’ultima occasione avesse il mio nome
Come se in questa stazione ci fosse il sole a far da navigatore
E potermi guidare nel posto in cui voglio arrivare

Ana accento straniero tiri il grilletto a ognuno dei tuoi pensieri come fossero spari
Silvia mille cuoricini cerchi il tuo principino tra vampiri e gattini e mi sfidi
Martina delusa da tutto chiusa dentro al tuo lutto per un mondo perfetto accovacciata nel letto

Voglio conoscerti e non sul tuo profilo on line voglio sentire i miei giorni riempirsi di noi
Voglio vedere l’effetto che avrà su di te vivere il mondo con me

Fai come se fosse l’emozione del primo amore
O come se davvero non ti bastasse un cuore
A far da contenitore a tutto quanto l’amore il calore la voglia l’umore
Fai come se l’ultima occasione avesse il mio nome
Come se in questa stazione ci fosse il sole a far da navigatore
E potermi guidare nel posto in cui voglio arrivare

Meri vivi o fai finta ti hanno convinta a assomigliare ad un’altra non è tua la colpa

Fai come se fosse l’emozione del primo amore
O come se davvero non ti bastasse un cuore
A far da contenitore a tutto quanto l’amore il calore la voglia l’umore
Fai come se l’ultima occasione avesse il mio nome
Come se in questa stazione ci fosse il sole a far da navigatore
E potermi guidare nel posto in cui voglio arrivare
Da te

 

Ho ancora voglia

Ehi sono più libero
E sembro più piccolo
Faccio quattro accordi
Mi bastano
Metto giù due rime
Mi esaltano

Dicono che tutto muore con l’età
E che ieri non sarà mai domani
Senti che silenzio chi lo sporcherà mai

Ho ancora voglia di amarti
Ho ancora voglia di credere in noi
Io ho voglia di rivederti
E stringerti come non ci fosse domani

Sai quanto mi mancano
Le scale le lezioni le bidelle che urlano
Mai avrei pensato di convincerti
A ritornare insieme su quei banchi
E immaginarci lì

Senti che silenzio chi lo sporcherà?
Noi

Ho ancora voglia di amarti
Ho ancora voglia di credere in noi
Io ho voglia di rivederti
E stringerti come non ci fosse domani

Gli anni ci separano le vite dividono i rancori allontanano
I discorsi appannano
Il ricordo di ragazzi che si amavano e sbagliavano
E ridevano si contraddicevano non si accontentavano
Come se avessi quegli anni lì
Io non mi muovo da qui
Ti dico ancora di sì di sì di sì

Ho ancora voglia di amarti
Ho ancora voglia di credere in noi
Io ho voglia di rivederti
E stringerti come non ci fosse domani

 

Punto di rottura

Come riesci a credere di perdere
Solo una parte di controllo e assistere
Al tuo prodigioso decollo quasi fosse possibile
Pensare a una rivoluzione senza neanche combattere

E invece no
C’è un punto di rottura
È un po’ più in là
Della giusta misura
È come un guscio rotto dalla vita che nasce
L’ispirazione che macchia il sonno di una notte
Scura come me

Ma resti ad ascoltare come fossero
Parole che proprio non ti riguardano
E muovi le mani inseguendo quel pensiero impalpabile
Saltare nel vuoto ma senza nessun rischio da correre

E invece no
C’è un punto di rottura
Che è un po’ più in là
Di ogni tua paura
È come un guscio rotto dalla vita che nasce
L’ispirazione che macchia il sonno di una notte
Scura come me
È come un fulmine che spacca un cielo sereno
La timidezza rotta da questa carezza che devo
Consegnare a te

E quando l’alba non c’è fare luce tocca a te
Se silenzio ce n’è fai rumore con me

Adesso so
C’è un punto di rottura
Molto più in là di ogni mia paura
È come un fulmine che spacca un cielo sereno
La timidezza rotta da questa carezza che devo
Consegnare intatta
Intatta a te

 

Io mi fermo qui

Come un sasso che
l’acqua tira giù
io mi perdo nel blu
degli occhi tuoi

La mia libertà
non la voglio più
amo il bianco e tu
sei candida

Sì, io mi fermo qui
qui dove vivi tu
no più non cercherò
un altro nido ormai

Tu sei l’acqua dopo il fuoco non ti lascio più

Quel gabbiano che
si nasconde in me
più non volerà
in Africa

quando sto con te
sento dentro me
che tu abiti ormai
nell’anima

Sì, io mi fermo qui
qui dove vivi tu
no più non cercherò
un altro nido ormai

 

Tutte le canzoni di Malaurora (EP) sono state scritte da Piermatteo Carattoni con la collaborazione di Fabio Chiaruzzi eccetto Io mi fermo qui di L.Albertelli – E.Riccardi.

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